lunedì 14 novembre 2016

Sedendo e... riflettendo: MOMO SA ASCOLTARE



Nel film che abbiamo visto, c’è una bambina di nome Momo che è orfana e sa ascoltare molto bene. Viene trovata da uno spazzino che si chiama Beppo e si fa subito molti amici. Ci sono uomini grigi che rubano il tempo delle persone fumando sigari fatti del tempo. Per salvare il tempo, Momo incontra una tartaruga di nome Cassiopea che la conduce da Mastro Hora. Lì lui le mostra come si forma il tempo. Tornando in città incontra i suoi amici sottomessi agli uomini grigi. Riesce a salvare il tempo degli uomini sconfiggendo gli uomini grigi, lasciandoli senza sigari. Dopo riesce ad aprire la porta della stanza in cui c’è tutto il tempo degli uomini. È un film molto educativo e bello.
In questo film gli uomini grigi rappresentano la perdita del tempo delle persone. Infatti nella attuale civiltà occidentale il tempo non è considerato molto importante. 
Le persone ora non sanno ascoltare bene e seriamente. Nel film Momo sa ascoltare bene, quindi è un “ostacolo”per gli uomini grigi che vivono nella fretta e frenesia.
A scuola non si riesce ad ascoltare bene le lezioni perché in classe ci sono sempre distrazioni. Secondo noi sarebbe molto più interessante ascoltare i professori se non ci fossero tutti questi disturbi. Per questo ci annoiamo molto.


                                    Federico C.
                                    Tommaso C.
                                     Marco P.

Sedendo e... guardando un film: MOMO


Tra i testi di un antico anfiteatro viene trovata una bambina, Momo. Subito riesce a farsi voler bene dagli abitanti della città, tra cui Beppo lo spazzino, Gigi il cantastorie, il muratore Nicola e il barista Nino.
La vita scorre serena, finché un giorno la città non riceve la visita di alcuni strani uomini in grigio che, dicono di essere  lì per aiutare gli uomini a risparmiare il loro tempo. In realtà, il loro scopo è rubare il tempo agli uomini, rendendoli nevrotici e incapaci di cogliere il senso di ogni momento.
Con l'aiuto del signore del tempo Mastro Hora e della tartaruga Cassiopea, Momo dovrà cercare di ostacolare gli uomini grigi, impedendo che ai suoi amici venga sottratto il loro tempo e che il mondo crolli e finisca in un grigiore senza cuore.
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La principale tematica trattata nel testo è il valore della vita, motivo che spinge Momo a combattere contro il male che affligge la città.
Vita che non è idealizzata, ma include situazioni difficili come la povertà, il male, la sofferenza e le incomprensioni; elementi che vengono descritti in un'ottica quasi critica, perché passano in secondo piano nel momento in cui prevalgono l'amicizia e l'amore.
Nella difficoltà questi ultimi saranno più forti di ogni ostacolo e minaccia, persino quella degli uomini grigi, che minacciano di distruggere il mondo della bambina, in modo subdolo e con l'inganno, allo scopo di annullarlo.
Il tempo è veicolo delle vicende che si intrecciano e si susseguono e viene presentato nelle sue più svariate sfaccettature, perché viene vissuto da personaggi spesso contrastanti e originali.
Il tempo della città non è singolo, ma "batte" nel cuore di chi la abita, sicuramente a seconda dell'età, ceto sociale e occupazione. Ma non è sempre così: gli amici di Momo, trascinati dalle lusinghe di quegli uomini d'affari, sperimenteranno persino due tipi di vita:
- il primo lento, in loro assenza, in cui hanno la possibilità di dedicarsi agli affetti e alle loro passioni nonostante le difficili condizioni in cui vivono;
- ed il secondo così veloce che sembra portarli alla morte in modo molto breve e inesorabile.
Anche Momo sperimenterà più cambiamenti nella percezione del tempo, all'inizio clemente con lei, poi alterato, nello sforzo della bambina di salvarsi e salvare chi le è caro;
Commento: Questo film non ha raggiunto pienamente le nostre aspettative ma ci ha trasmesso molte cose. La trama era ben strutturata ma il film poco curato. Per quanto riguarda gli effetti scenografici si vede che non sono recenti ma “antichi”.
Alessio D.,  Gabriele P.,  Beatrice R., 

lunedì 17 ottobre 2016

Sedendo e... intervistando!

QUATTRO CHIACCHIERE AI PIANI ALTI
Intervista alla segretaria, la signora Angela

Per capire meglio come funziona la nostra scuola, abbiamo deciso di intervistare la segretaria della preside.
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Ecco la nostra intervista:
Da quanto lavora in questa scuola?
Lavoro in questa scuola come segretaria dal primo settembre, ma sono qui dal 1998.
Le piace lavorare in questa scuola? Perché?
Sì, mi piace perché mi trovo bene con i colleghi.
Perché ha deciso di fare questo lavoro?
Perché il segretario precedente è dovuto andarsene, perciò ho deciso di prendermi questo incarico, sostituendolo.
Ha sempre fatto questo lavoro o ne ha svolti altri? Se sì, quali?
No, prima ero una vice-segretaria, quest'anno invece sono una segretaria.
Che scuole ha frequentato per compiere questo lavoro?
Per compiere questo lavoro ho frequentato la scuola di ragioneria.
Quali mansioni svolge durante la giornata scolastica?
Moltissimi: dalla contabilità a organizzare i lavori per il personale.
Che responsabilità ha in questa scuola?
Ho le responsabilità del personale A.T.A.
Quale lavoro voleva fare da piccola? Perché?
Volevo fare la hostess perché mi piaceva volare.
Ha mai lavorato in altre scuole? Se sì, si è trovata bene?
Mi sono sempre trovata molto bene perché andavo d'accordo con tutti.
Le altre scuole erano migliori di questa?
No, perché ogni scuola ha le sue dinamiche.

Alla segretaria Angela è piaciuta questa intervista!

Rosa M.
Federico C.
Anthony T.

lunedì 3 ottobre 2016

Sedendo e... intervistando

BENVENUTI NELLA MIA CUCINA!
Intervista al cuoco della mensa

Il giorno 19 settembre Giorgia Saponara, Marta Paolini, Gabriele Fusco, Alessandra Polo hanno intervistato il cuoco Valerio dell’Istituto comprensivo Margherita Hack.
Valerio è un uomo di poche parole.
Ha seguito le orme del padre, poiché lo ammirava molto.
Fa il cuoco da 25 anni e da giovane ha lavorato anche nei self service; fortunatamente in tutti questi anni nessuno è mai stato male per il suo cibo.
Ogni giorno prepara il pasto per più di novecento ragazzi.
In passato ha ricevuto qualche lamentela, ma ha saputo rimediare ai suo sbagli.
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La ricetta che piace di più ai ragazzi è quella delle lasagne, mentre il pollo al curry non fa impazzire il suo pubblico esigente.
Si trova bene con i suoi colleghi e gli piace il suo lavoro.
Insomma, il cuoco Valerio è il migliore!                        

Marta P.
Giorgia S.
Gabriele F. 
Alessandra P.

Sedendo e... festeggiando

ASSAGO IN FESTA
La sagra di fine estate vista da noi!

Sabato 17 e Domenica 18 settembre si è tenuta la festa di Assago, per salutare l'estate, ormai terminata. 
Nel parcheggio della scuola c’erano le giostre e i gonfiabili. 
Lungo la strada si trovavano le bancarelle; vicino all’oratorio, ai tavoli adibiti lungo la strada, era possibile gustare dei piatti tipici, come l'Amatriciana, preparati nella cucina della chiesa S. Maria. 
In uno stand c’era la prof. Davis che vendeva dei prodotti di artigianato realizzati da lei.
C’era anche la bancarella con le crepes, le ciambelle e lo zucchero filato; vendevano i vestiti, gli oggetti vintage e i quadri.

Gli allievi della Benny’s Band hanno ballato e sul palco c’erano i musicisti che suonavano. Tre ragazzi hanno ballato la break dance e boogie woogie. Chi voleva, tra il pubblico, poteva approfittarne per imparare i passi più semplici sotto la guida dei maestri.
Per concludere, nella serata di domenica, si è tenuto uno spettacolo di bellissimi fuochi d’artificio.

Federico C., R. Munafò, A. Tarasconi

Sedendo e gustando... ad Assago

PAUSA PRANZO

Le nostre recensioni dei locali assaghesi


DRAGO VERDE ***  (via Matteotti)
Alla prima impressione, dall'esterno, il ristorante “drago verde” risulta accogliente.
All’interno lo spazio è ridotto, con una decina di tavoli. Il locale è poco arredato ed è presente un forno elettrico. Ma in compenso il servizio è rapido e la pizza soddisfacente!


EBRAM ** (via Matteotti)
“Ebram” è un piccolo locale in via Matteotti. Esternamente non è molto invitante, ma all'interno ha un ampio spazio dove si trovano i tavoli e un bel forno elettrico. La pizza è molto buona ma il servizio è scadente.
Ebram fa anche il kebab ed è molto buono.

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TANIA **** (via Roma)

“Tania” è da sempre un ritrovo per giovani di tutte le età. Questo posto è anche una panetteria e pizzeria:il pane è morbido e croccante allo stesso tempo e la pizza è molto gustosa. Però il locale ha un piccolo difetto: a causa del suo spazio ristretto non è possibile mangiare al suo interno.

Beatrice R., Tommaso C., Federico G. 

venerdì 3 giugno 2016

Finalmente, IL GIORNALINO

http://www.istitutocomprensivodiassago.gov.it/sites/default/files/articoli/giornalino_2016.pdf

Per concludere in bellezza quest'anno di lavoro, che è stato intenso, divertente, a volte faticoso ma sempre appagante... ecco la versione "cartacea", da stampare e leggere, del nostro giornalino.
A tutti i ragazzi che durante quest'anno si sono messi in gioco, durante le ultime ore del venerdì pomeriggio, a tutti coloro ci hanno messo un pizzico di passione... GRAZIE!