venerdì 3 giugno 2016

Finalmente, IL GIORNALINO

http://www.istitutocomprensivodiassago.gov.it/sites/default/files/articoli/giornalino_2016.pdf

Per concludere in bellezza quest'anno di lavoro, che è stato intenso, divertente, a volte faticoso ma sempre appagante... ecco la versione "cartacea", da stampare e leggere, del nostro giornalino.
A tutti i ragazzi che durante quest'anno si sono messi in gioco, durante le ultime ore del venerdì pomeriggio, a tutti coloro ci hanno messo un pizzico di passione... GRAZIE!

sabato 23 aprile 2016

22 aprile: Bookcrossing a scuola!



In occasione della Giornata Mondiale della Lettura, che si celebra il 23 aprile, data in cui si ricordano la morte di Shakespeare e Cervantes, i ragazzi delle prime medie della Scuola Sandro Pertini di Assago, hanno assaporato, con un giorno di anticipo (!), la potenza evocativa dei libri e della lettura, attraverso alcune attività, volte a promuovere questa pratica.
Prima fra tutte il bookcrossing, scambio di testi che sono stati "liberati" dagli stessi alunni, e nel pomeriggio, laboratorio di lettura, nel quale gli studenti hanno avuto modo di far ascoltare ai compagni la voce dei libri che hanno svolto un ruolo importante nel loro percorso di crescita.

lunedì 18 aprile 2016

Funny Bros, Assago premiata!

Complimenti ai ragazzi di terza dello scorso anno che, con questo cortometraggio, intitolato "Funny Bros", sono stati premiati, domenica 10 aprile, a Pordenone, nell'ambito di una manifestazione cinematografica.
Non perdetevi il film, che tratta la delicata e attualissima tematica del Cyberbullismo ed è stato realizzato dagli alunni che hanno partecipato al "progetto cinema", con la collaborazione di alcuni docenti e della cooperativa Giostra.



Funny Bros

News dalla Scuola "Sandro Pertini"

IL CONCERTO NATALIZIO DI ASSAGO, CHE SUCCESSO!
  
Il giorno 15 dicembre 2015 alle ore 19.00 presso la Scuola Media Sandro Pertini di Assago si è tenuto il Concerto di Natale dei ragazzi di 1° 2° e  3° media dell’indirizzo musicale.
Tutti gli allievi dell’ indirizzo musicale si sono presentati con un'uniforme bianca e nera. 
All’apertura del concerto si sono presentati i ragazzi del coro di prima media, che hanno cantato delle bellissime canzoni natalizie e delle canzoni ebraiche, accompagnati da ragazzi più grandi con il pianoforte, diretti dal Prof. Terzo.
Successivamente un gruppo di ragazzi di seconda media ha suonato il flauto traverso accompagnato da alcuni ragazzi che  suonavano lo xilofono ed hanno avuto molto successo.
Gli allievi del corso di chitarra diretti dal Prof. Spano hanno suonato in gruppo una famosa canzone natalizia, “Happy Day”, cantata da un insegnante della scuola primaria Giovanni Falcone e dai ragazzi di prima media.
Alcuni alunni suonavano l’insieme delle percussioni diretti dal Prof. Boris.
Il pubblico è rimasto entusiasta per la prova di una ragazza di seconda media che ha cantato come solista.
Tra gli applausi di fine spettacolo bellissima è stata l’esibizione al violino del Prof. Corbi .
Inoltre e’ stato richiesto il bis della canzone "Happy Day" che ha concluso lo spettacolo.
Il tutto si è concluso verso le ore 21.00, la serata è stata veramente magnifica ed è stato molto apprezzato dal pubblico lo sforzo e l’impegno di tutti i partecipanti, dei veri musicisti con la passione per la musica. 
Margherita L.

I BANCHI NUOVI 
Alcuni giorni fa, a marzo, sono venuti a scuola dei signori a portarci i banchi, le sedie e degli armadi nuovi.
I banchi non mi piacciono tanto perché non hanno l’appoggia-piedi.
I banchi sono già tutti sporchi, perché nella nostra classe quando noi non ci siamo, vengono altri alunni, e li sporcano tutti.
Una nostra prof. ha già avvisato la vice preside, ma i banchi li troviamo ogni giorno sempre più sporchi .
Questa cosa non va bene perché i banchi sono stati appena comprati e non bisogna sporcarli subito.
Matteo G.


UNA BRUTTA SCONFITTA
Il 18 Dicembre scorso, noi ragazzi delle prime medie, abbiamo disputato il torneo di basket maschile e femminile.
Hanno iniziato i maschi; la mia classe è partita lentamente ma ha subito recuperato facendo un canestro dopo l’altro.
Dopo qualche sostituzione è rimasta in campo la miglior formazione dei nostri, composta da: Gabriele P., Gabriele F., Lorenzo, Matteo, Davide e Marco.
Alla fine sono rimaste  solo le squadre della nostra classe, la “mitica” prima E  e  quella della prima D.
Purtroppo la classe avversaria si è dimostrata più forte, così i nostri compagni si sono dovuti accontentare di un onorevole secondo posto.
Invece la nostra squadra, cioè quella femminile, si è dimostrata subito un po’ scarsa rispetto a quelle delle altre sezioni.
Abbiamo incominciato con un paio di canestri e sembrava che potessimo farcela ma poi siamo peggiorate sempre più.  
Anche dopo lo spareggio finale, nonostante i forti incoraggiamenti che ci arrivavano dai nostri compagni, ci siamo purtroppo classificate ultime.
Ci siamo comunque divertiti tutti moltissimo, è stato bello giocare con le altre classi e incontrare in quella occasione gli altri alunni della nostra scuola.  
Silvia G.





martedì 22 marzo 2016

18 marzo: Gita in biblioteca!



Venerdì 18 marzo i ragazzi del laboratorio Bookreporter, meglio conosciuto come "giornalino-blog", si sono recati presso la biblioteca di Assago, per cimentarsi in un laboratorio intitolato... "Dal diario al blog", tenuto da Anna, la nostra bravissima bibliotecaria!

Tutto ciò mentre a scuola, le tartarughe e le anatre festeggiavano l'imminente arrivo della primavera...

mercoledì 9 marzo 2016

Scrivere è libertà!

Il film chiamato “Freedom Writers” mi ha colpito molto perché parla della diversità del colore della pelle nera di dei ragazzi di 15 anni che non hanno avuto un passato istruttivo e per non mettersi nei guai vengono obbligati a frequentare una scuola di nome “ Wilson” che un tempo era anche di alto livello che dovrebbe  insegnare loro qualcosa, ma non è così finche una nuova insegnante di nome Gruell arriva nella loro scuola non sapendo cosa l’aspettasse. Da quel giorno la vita della Gruell e quella degli studenti non fu più la stessa .La prof facendoli sentire importanti e responsabili facendogli leggere il diario di “Anna Frank” e cercando di fargli capire che non sono stati gli unici ad avere una vita difficile gli fa venire la speranza di poter farcela anche loro. E così riusciranno ad essere promossi e a dimenticare tutti loro problemi e a ricominciare una nuova vita più felice.
Sonia P.

Il fil è tratto da un libro,che a sua volta è tratto da la storia vera.
La storia vera si svolge nei anni 90° vicino a Los Angeles, in un liceo di nome wilson.
I personaggi di questo film sono adoloscenti in fondo alla piramide della società,essi scontrano tra gang e la maggior parte di loro ha visto morire tanti loro amici.
A me è piaciuto il film perché , evidenzia il razzismo e la discriminazione dei neri.
La signora Gruwel cerca di aiutare questi ragazzi con la scrittura e la sincerità.
Il personaggio che mi è piaciuto di più è EVA , che era indecisa di testimoniare un omicidio (L’omicidio lo ha commesso un suo amico)che ha visto con i suoi occhi;ma dopo si è decisa e ha testimoniato.
Filippo F.

Il film intitolato “THE FREEDOM WRITERS” parla di un insegnante nuova che si chiama Gruell ben presto capisce che oltre ad insegnare materie scolastiche deve seguire la classe che è più interessata a farsi guerra fra gang che a studiare.
Dedica molto tempo a spiegare a  questi ragazzi i veri valori della vita consigliando loro di scrivere in un diario tutto ciò che vogliono: sentimenti, rabbia, dolore, emozioni ecc.
Un giorno Gruell riesce a far leggere il diario di Hanna Frank ai ragazzi , cosa che a loro piace molto perché capirono che la situazione di Hanna Frank era uguale alla vita dei ragazzi: ella aveva paura di uscire di casa, paura di essere tradita dalla persona che la nascondeva…
Cosi Gruell organizza una sorpresa per loro:far venire la persona che aveva nascosto Hanna Frank e fargli raccontare tutte le cose che aveva fatto con Hanna.
Ben presto i ragazzi consideravano quella anziana signora il loro punto di riferimento , il loro eroe.
Purtroppo però il tempo dedicato alla sua classe l’allontana dal marito che un giorno se ne va.
Il lavoro risulterà davvero difficile perché la sua classe si scontra quotidianamente con un’altra gang della scuola e proprio durante uno scontro accidentalmente muore un ragazzo.
L’episodio drammatico sveglia gli animi dei ragazzi, soprattutto quello di Eva che, chiamata durante un processo dirà la verità “tradendo” la sua gang.
Il risultato sarà un libro scritto da questi ragazzi che descrivono la loro vita passata in una gang , il titolo è “the freedom writers diary”da cui il nome del film.
Laura S.
                                      
Il  film Freedom Writes fa pensare molto alle emozioni e al modo di sfogarsi leggendo e scrivendo. Il personaggio più bello secondo me è stata la Gruell , perché ha cercato di trasmettere la passione della lettura e della scrittura ai ragazzi. Questo film tratta molto delle diversità ,infatti, una ragazza di colore nero dalla classe di livello alto (lei è molto brava a scuola) si è fatta spostare in una classe di livello minore ( quella in cui insegna la Gruell ) , perché non si trovava bene con i ragazzi dalla carnagione bianca. Nella classe in cui insegna la Gruell c’è un ragazzo con la carnagione bianca che non si sente a suo agio; come la ragazza nera nell’altra classe.                                                                                                        Eva è una ragazza ribelle che all’inizio odia una cinesina ,ma ,poi, quando scoprono di avere lo stesso colore dello smalto sulle unghie ,diventano amiche.                                                                                 Il marito della Gruell è geloso , perché dice che lei sta più tempo con i ragazzi che con lui e così la lascia. In quel momento di sconforto è il padre a consolarla .                                                                      La preside della scuola si chiama Margaret ed è contro la Gruell. Infatti quando i ragazzi cercano di fare venire la signora che aveva ospitato Anna Frank lei fa di tutto per impedirglielo

Questo film è molto bello ,perché fa riflettere molto sul razzismo.            I valori sono:
·        La libertà
·       La fratellanza
·       La giustizia
·       No al razzismo
Marta P.




Il film è stato molto interessante perché parla di un argomento molto diffuso in questi tempi, il razzismo. Il libro da cui è stato tratto il film, che è uscito nel 1999, affronta anche le paure generate dal pregiudizio come, ad esempio, la scena in cui un afroamericano non parla ad un cinese solo per il fatto che siano di razza diversa ed hanno  abitudini differenti nella loro vita quotidiana.
La figura principale di questo film è la professoressa Grwell che non si tira indietro davanti alle situazioni difficili. Infatti lei aiuta i ragazzi dell’aula 203 del liceo Wilson di Long Beach. Alunni divisi anche a scuola per la loro appartenenza a clan diversi e per questo motivo spesso coinvolti in risse, sparatorie e rapine dovunque, persino a nelle aule. Ragazzi con precedenti penali e che sono già stati nel carcere minorile. La professoressa Grwell propone a loro delle iniziative come la scrittura di diari sulla loro vita quotidiana, numerosi dibattiti e giochi di gruppo in classe. Li invita a leggere il libro “Il Diario di Anna Fank” e, per coinvolgere ancora di più i ragazzi, porta in biblioteca della scuola la signora che nella storia vera del libro nascondeva nella sua soffitta la bambina ebrea. E infine, la base di questo film, la coraggiosa insegnante riesce a far scrivere a questi ragazzi,  sui quali nemmeno la preside avrebbe scommesso, un libro sulla loro storia…
Alla fine tutti i ragazzi riescono a finire il liceo ed essere  i primi ad andare al college, demolendo il pregiudizio e il razzismo! 
Gabriele F.


Il film narra la vicenda della coraggiosa insegnante Gruwell a cui viene assegnato il suo primo incarico alla Woodrow Wilson High School, dove i ragazzi sono divisi in gang.
Gruwell deve insegnare ai ragazzi peggiori e irrecuperabili a non essere razzisti ed a non abbandonare la scuola.
Inizialmente il rapporto tra gli alunni e l’insegnante è pessimo, ma con il passare del tempo migliora.
Successivamente i ragazzi diventano così bravi a tal punto che scrivono un loro diario sulle proprie esperienze personali e lo fanno leggere alla signora Gruwell.
L’insegnante decide poi di far leggere ai suoi studenti il Diaro di Anna Frank poiché la storia narrata può essere simile alla loro in quanto racconta di guerre razziali tra paesi e persone.
I ragazzi apprezzano molto il libro, quindi l’insegnante decide di far incontrar loro  con Miep Gies, la donna che aveva nascosto Anna Frank.
Nel mentre il rapporto tra l’insegnante e suo marito degrada in quanto il marito era geloso che la moglie passasse troppo tempo con i ragazzi.
Alla fine del biennio passato con i ragazzi il rapporto migliora sempre più tanto che ragazzi vogliono passare anche il terzo anno con lei.
Dopo aver avuto un colloquio con la preside, viene deciso che la signora Gruwell debba rimanere sia per il terzo sia per quarto anno con loro.
I ragazzi soddisfatti di questa decisione passeranno gli ultimi anni con la loro insegnante.
Margherita L.

Il film si chiama “Freedom Writers” ,cioè scrittori di libertà;questo film,insegna che si deve essere amici e non essere divisi solo per colore,ma tutto il contrario,dobbiamo essere amichevoli con tutti,come fratelli;il film è stato tratto dal libro che racconta la vera storia della Grweel e dei suoi allievi a Long Beach.
La Grwell è stata molto coraggiosa a educare bene gli allievi della classe 203 del liceo della W ilson, che prima erano divisi tra clan,poi sono stati insieme.
Il marito della Grwell è stato uno sciocco a non aiutare sua moglie con gli allievi e ad andarsene.
Mi è piaciuto molto quando è arrivata la signora che ha nascosto Anna Frank e quando ha detto ai ragazzi che loro erano dei veri eroi.
La preside non voleva aiutare questi ragazzi a migliorare,perché pensava che ogni sforzo  loro dedicato fosse inutile;è stata bella la parte di quando la ragazza spagnola che era testimone di un omicidio ed ha confessato che era stato il suo amico a sparare al signore del negozio;questo ci insegna che si deve sempre dire la verità e non mentire per proteggere il proprio amico,bisogna affrontare le proprie conseguenze.
Il film ,insegna anche qual è l’importanza della scrittura,cioè:
·       Esprimere i propri sentimenti
·       Per riscattarsi
·       Per essere liberi     
Forse qualcuno di voi non avrà visto questo film,ma spero che tutto
questo che ho scritto vi sia chiaro,
tanti saluti
Antonio G.

mercoledì 2 marzo 2016

Le cinque W, il LEAD e il titolo

Tanto per cominciare, parliamo delle “cinque W”. Per la precisione si tratta di cinque parole che cominciano con la “W”, e una con la “H”. 
Sono le cinque domande alle quali un articolo deve rispondere, gli elementi imprescindibili che non possono mancare in un testo informativo.

Si tratta di: What, Where, When, Why, Who, How.

Se per esempio dovete scrivere un articolo di cronaca sportiva sulla partita di calcio che si è appena conclusa durante l'ora di scienze motorie, in cui le femmine per la prima volta sono riuscite a battere i maschi, tenete presente le vostre “cinque W”.
What / Who: la vittoria delle femmine nella partita a calcio
Where: nella palestra della scuola
When: durante l'ora di scienze motorie del giovedì
Why: perché è la prima volta che le ragazze riescono ad avere la meglio sui maschi!
How: con un goal di Michelle su assist di Camilla

Usate la seguente scaletta per scrivere un articolo:
1) Lead (attacco), in cui solitamente sono esplicitate le “cinque W”
2) Ampliamento del testo: redigete nel dettaglio la cronaca di come si sono svolti i fatti
3) I precedenti: nel caso della partita, potrete parlare di com'erano andate le precedenti
sfide calcistiche tra maschi e femmine
4) Le testimonianze: dichiarazioni, interviste, frasi pronunciate dai protagonisti
5) La chiusura: tirate le somme della vicenda e provate a proiettarvi nel futuro... “i maschi chiederanno la rivincita?”

Soffermiamoci brevemente sul lead. Come ho già detto, l'attacco tradizionale prevede l'enunciazione delle “cinque W” (lead oggettivo), ma nel giornalismo contemporaneo sono molto
diffuse soluzioni diverse. Si può infatti partire:
➔ Da un particolare. Per esempio: “Un abbraccio lungo un sogno tra Silvia e Dinithi dopo il triplice fischio del prof. di scienze motorie...”
➔ Dall'enunciazione del fatto: “Le femmine di terza media ce l'hanno fatta. Per la prima volta in tre anni, si sono aggiudicate la partita di calcio dell'ora di scienze motorie...”
➔ Da una dichiarazione: “Ci hanno dato filo da torcere e noi abbiamo commesso degli errori” commenta secco Nicola “ma siamo comunque usciti a testa alta da questo match...”
➔ Da un interrogativo: “E se le ragazze fossero da champions?...”
➔ Da una citazione letteraria, cinematografica o comunque di grande risonanza culturale:
“Per me si va nella città dolente/ per me si va nell'etterno dolore” sembrano esclamare
gli occhi delusi di Alessandro, di rientro negli spogliatoi...”
➔ Da un commento del giornalista: “Una vittoria indiscutibilmente meritata, anche se quel goal annullato ad Alex sullo zero a zero avrebbe cambiato le sorti della gara...”

Ora cambiamo argomento e pensiamo al titolo. Esso ha una funzione molto importante perché
deve riassumere il senso dell'articolo. I titoli possono essere:
➔ Enunciativi (dicono il fatto così com'è): 1-0, MASCHI BATTUTI
➔ Valutativi (esprimono una posizione sul fatto): FEMMINE, ED E' TRIONFO STORICO
➔ Dialogici (prevedono un “virgolettato”): MARTINA: “ABBIAMO IL CALCIO NEL SANGUE!”
➔ Ironici o metaforici: MICHELLE, CHE SBERLA! … UNDICI LEONESSE

Badate bene a queste regole per il titolo:
➔ usate poche parole (al massimo cinque)
➔ non mettete mai il punto fermo dopo il titolo
➔ evitare i due punti (:) e i puntini di sospensione (...)
➔ evitare le ripetizioni