lunedì 29 ottobre 2018

Ragazzi all'altezza (parte seconda)

Il 15 ottobre abbiamo intervistato Elisa di 3 C riguardo al progetto Erasmus +, al quale parteciperà nel mese di novembre.
Le abbiamo fatto una serie di domande:





D: Quali sono le tue passioni?
R: Cantare, ballare, giocare con i gatti ciccioni, scrivere e recitare.
D: Sei felice di partecipare?
R: Sì, tantissimo: è dall'anno scorso che sono eccitata.
D: Come ti sei sentita quando ti hanno detto che sei stata selezionata?
R: L'ho saputo indirettamente, da un mio amico e quando ho reagito, ho dato di matto per la gioia.
D: Cosa ti aspetti dal progetto?
R: Spero sia una bella esperienza e spero di poter visitare Amsterdam; nel complesso sono molto contenta.
D: Ti aspettavi di essere selezionata?
R: Avevo saputo da mia mamma di avere una possibilità per essere scelta già da qualche settimana, ma sinceramente non me lo sarei mai aspettato.
D: Sei emozionata all'idea di andare in una famiglia?
R: Ho un po' paura perché non conosco le persone che mi accoglieranno.
D: Hai ansia? Se sì, per che cosa?
R: Prima avevo un po' di ansia perché nella mia classe c'è sempre stata un po' di competizione. Tanti ragazzi sono bravi in inglese, ma ora mi sento più libera.
D: Hai paura di non essere all'altezza del progetto?
R: Non so, forse un pochino.
D: Come ti aspetti che sia l'istruzione olandese?
R: Non so che cosa aspettarmi perché magari hanno metodi di studio diversi ma, dalle informazioni ricevute finora, penso sia ben organizzata.
D: Ti piace l'Olanda o preferivi andare in un altro Paese?
R: Sicuramente mi piace l'Olanda e mi è sempre piaciuta, ma mi aspettavo di essere selezionata per la Spagna perché lì verrà affrontato il tema della musica.
D: Cosa pensi all'idea di fare una escape room?
R: Al primo impatto ero abbastanza terrorizzata perché si svolgerà probabilmente in un carcere, ma penso che andrà tutto bene.
D: Com'è il tuo rendimento scolastico?
R: Generalmente in quasi tutte le materie sto sull'8-9 e il comportamento è buono.
D: Sei consapevole che dal tuo impegno dipenderà il buon esito del progetto?
R: Sì, sono consapevole di ciò e comunque per prepararci facciamo tutti laboratorio di coding per progettare dei portachiavi da stampare con la stampante 3D.
D: Descrivi il tuo carattere con tre parole
R: Estroversa, chiacchierona, socievole.
D: Come ti aspetti che sia il cibo in Olanda?
R: L'anno scorso ho fatto una ricerca sui cibi olandesi. Certi prodotti sono buoni, altri meno perché bisogna avere uno stomaco forte, comunque non credo sia male.
D: Qual è la tua materia scolastica preferita?
R: Inglese e italiano.


lunedì 22 ottobre 2018

Due ragazzi all'altezza (dei Paesi Bassi)

Intervista a Enrico (3c) e Chiara (3b)

Oggi, 15 ottobre 2018, abbiamo intervistato Enrico della classe 3 C.
Enrico è stato selezionato per partecipare all'iniziativa Erasmus + e alle nostre domande ha risposto così:

D: Come ti è sembrato l'inizio della terza media?
R: L'inizio sembrava difficile, ma poi si è rivelata uguale alla seconda.
D: Quali sono le tue passioni legate al progetto?
R: Mi piace molto l'inglese e scoprire posti nuovi.
D: Perché hai deciso di candidarti per partecipare a questo progetto?
R: Quando ci hanno detto che la lettera per partecipare andava scritta in inglese, mi sono sentito sicuro perché è una cosa che mi riesce bene.
D: Sei felice di essere stato scelto?
R: Sì, sono molto felice.
D: Sai dove alloggerete quando sarete in Olanda?
R: Sì, alloggeremo in una famiglia.
D: Cosa ti aspetti dall'Olanda e da questo progetto?
R: Spero che ci siano delle ragazze carine e di divertirmi molto.
D: Sei molto legato alla tua famiglia e credi che ti mancherà?
R: Sicuramente telefonerò ai miei tutti i giorni e mi mancheranno molto.
D: Quali sono i social che usi di più?
R: Uso soprattutto youtube e Instagram
D: Qual è il tuo rendimento scolastico?
R: A scuola vado bene, ho la media del 7-8.
D: Sei consapevole che con questo progetto rappresenterai l'Italia e la nostra scuola in Europa?
R: Sono consapevole, contento di ciò e spero di dare il massimo.

Greta, Nazira, Angelica

Subito dopo abbiamo ascoltato Chiara, che frequenta la classe 3 B.

D: Qual è stata la tua espressione quando hai saputo di essere stata scelta per il progetto Erasmus +? Descrivila.
R: Quando ho scoperto di essere stata scelta, ero emozionatissima.
D: Cosa pensi dell'Olanda?
R: Secondo me è una nazione molto interessante da visitare.
D: Come vai a scuola?
R: Vado bene, ma non mi piace storia.
D: Ti senti all'altezza di questo progetto?
R: Secondo me sono una ragazza molto affidabile, quindi... sì.
D: Pensi di fare amicizia con i ragazzi olandesi?
R: Spero di stringere nuove amicizie.
D: Secondo te come sarà il meteo in Olanda?
R: Il clima secondo me sarà umido, con un po' di sole.
D: Che cosa metterai in valigia?
R: Metterò vestiti pesanti.
D: Hai paura di andare in Olanda senza i tuoi genitori?
R: No, non ho paura di andare all'estero perché mi è già capitato, ma è una lunga storia...
D: Pensi che sarai attiva sui social durante la tua permanenza?
R: Sì, sarò molto attiva.
D: Vorresti aprire un canale youtube?
R: Forse, ma sono un po' riservata. Mi trovo bene con la tecnologia comunque.
D: Ti sembra spaventoso questo progetto?
R: No.
D: Hai paura dell'aereo?
R: No, ma non ci salgo da tanto!
D: Cosa farai in aereo durante il viaggio?
R: Starò vicino ai miei amici per chiacchierare con loro.
D: Come pensi che sia la Escape Room, dato che ne farete una in Olanda?
R: Semplicemente si tratta di una stanza chiusa dalla quale bisogna uscire. Non so nient'altro, ma sembra divertente.
D: Pensi di divertirti?
R: Sì, sarà un'esperienza indimenticabile.
D: Ti piace il cibo olandese?
R: Non ho mai assaggiato nulla di olandese.
D: Preferisci i dolci o il salato?
R: Preferisco gli alimenti salati.
D: Ti è piaciuta questa intervista?
R: Ovvio!
Hiba, Eleonora

lunedì 8 ottobre 2018

ASSAGHESI FANTASTICI E DOVE TROVARLI!


ASSAGHESI FANTASTICI E DOVE TROVARLI!

La scuola di Assago vincitrice del progetto Erasmus+, otto alunni in partenza per l’Olanda

L’anno scolastico 2018-2019 è iniziato con una grande notizia: la nostra scuola, “Margherita Hack” di Assago, è stata selezionata per partecipare a un progetto Erasmus+ KA2 in collaborazione con tre istituti europei (una scuola olandese a Emmeloord, una spagnola a Cordoba e una tedesca a Neuburg).
Questo progetto coinvolgerà alcuni alunni di terza media, che lavoreranno insieme ai loro coetanei europei sul tema della creatività applicata al mondo del lavoro, con lo scopo di scoprire i propri talenti artistici e trasformarli in una professione.

Gli studenti che hanno presentato la propria candidatura sono stati selezionati in base al rendimento scolastico, alla maturità nel comportamento e a una lettera motivazionale. Sono stati scelti otto ragazzi, che si recheranno a Emmeloord per una settimana, dal 18 al 23 novembre 2018, per progettare stampe 3 D. I loro nomi sono Ivan C. e Giulia G. (3 A), Jacopo M. e Chiara M. (3 B), Enrico A. ed Elisa B. (3 C), Diego R. (3 D), Greta L. (3 E).
E… non è finita qui: il progetto andrà avanti anche l’anno prossimo e magari tra gli otto fortunati che partiranno per l’Erasmus potrà esserci anche qualcuno di noi, dato che saremo in terza media!

La redazione





giovedì 31 maggio 2018

L'inchiesta del giornalino-blog

INCONTRI CON L'AUTORE: SI' O NO?

Riflettiamo e indaghiamo sulla pratica, di molte scuole, di organizzare incontri con autori.


In redazione ci siamo domandati se gli incontri con gli autori dei libri che leggiamo siano un momento utile di confronto tra ragazzi e scrittori, oppure siano soltanto un'occasione, per questi ultimi, di farsi della pubblicità.
Per capire meglio abbiamo parlato con i bibliotecari di Assago, Emanuele ed Elisabetta, particolarmente esperti perché la biblioteca ospita abitualmente eventi di questo tipo.
Emanuele ha raccontato di aver vissuto delle ottime esperienze con parecchi degli autori incontrati, anche se purtroppo è rimasto spesso deluso dallo scarso numero delle persone che partecipano a queste iniziative.
Elisabetta, appassionata di libri romantici, ha incontrato una delle sue autrici preferite, rimanendo piuttosto amareggiata, perché si è rivelata molto fredda e distante rispetto al pubblico. I bibliotecari hanno aggiunto che, in alcuni casi, degli autori anche molto bravi e affermati si siano comportati in modo non del tutto cortese con il pubblico, più interessati a vendere le copie che a creare un contatto con i lettori.

Anche noi studenti abbiamo vissuto delle esperienze significative, assistendo a due incontri con autori di romanzi letti in classe. Il primo è stato molto coinvolgente: l'autore, che è anche insegnante in un liceo, ha approfondito tanti aspetti della storia, parlando di sé e mostrando una grande passione per il suo lavoro, per la scrittura e per i ragazzi.
Il secondo incontro, invece, è stato un autentico fiasco: anche in questo caso si trattava di un autore per ragazzi, che però non ha saputo sfruttare l'occasione per interagire in modo istruttivo con gli ascoltatori, anzi non ha fatto altro che sminuire chi aveva davanti e sembrava più che altro interessato a pubblicizzare il successivo libro in uscita.
Insomma, un'oretta scarsa in cui non faceva altro che parlare del "firmacopie".

In conclusione deduciamo che la nostra inchiesta non può trovare una risposta precisa, ma ogni incontro ha la sua storia a sé. Anche le esperienze con autori come l'ultimo da noi incontrato possono essere utili, se non altro per evitare di leggere in futuro i libri di quello scrittore, perciò... autori, incontrateci. E rispettateci.

Giulia S, Anthony T.



L'intervista: a tu per tu con la prof. Sonia Arragoni


Fiocco Rosa in casa Arragoni
Una nuova arrivata in famiglia

A due mesi dalla nascita della piccola Elisa, abbiamo incontrato la nostra prof. di matematica per farci raccontare com’è cambiata la sua vita da quando è diventata mamma… bis!
Come vanno le cose da quando anche Elisa è arrivata in famiglia?
È da un mese che non chiudo occhio e non riesco a prendere sonno; il primo parto è stato faticoso ma per lo meno è stato veloce, invece il parto della seconda non è stato difficile.
Come ha reagito Ester alla nascita di Elisa?
È felice ora di avere una sorellina, non si sente infastidita, anzi tutt'altro. La tratta come una bambolina e le vuole un sacco di bene. Dopo la nascita di Elisa abbiamo organizzato una festa per Ester, che è diventata la sorella maggiore, infatti ne è molto orgogliosa. Devo dire che è stata un'idea innovativa!
Viene aiutata da qualcuno ora che deve badare a due figlie?
Le cose da fare sono molte, però ci si organizza. Elisa mangia ogni due ore, ma fortunatamente ora le poppate sono più rapide, mentre una volta allattavo per molto tempo. Però grazie ai miei parenti che mi aiutano, riesco anche ad avere un po' di tempo per me e per fare le mie cose.

Sa già quando tornerà a scuola a insegnare?
Sicuramente non tornerò a Settembre, ma magari a Novembre o a Dicembre tornerò tra i banchi di scuola.
Le manca la vita da professoressa?
Ora mi occupo di mia figlia e non ho tempo di pensarci, però mi mancano miei studenti.
Grazie mille, prof. Arragoni: abbiamo finito!

La redazione del giornalino-blog




Eventi: il concorso fotografico della nostra scuola!


QUELLO CHE GLI ADULTI NON VEDONO

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”. È con queste parole tratte da Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupery che si è aperta, domenica 27 maggio presso la Sala Castello del Comune, la premiazione del concorso fotografico “Quello che gli adulti non vedono”, un’iniziativa attraverso la quale i ragazzi hanno potuto esprimersi con libertà e in modo creativo, realizzando opere artistiche capaci di emozionare, far riflettere e insegnare qualcosa a un mondo, quello degli adulti, talvolta percepito come miope e distante. Il tutto promosso dal Rotary, che ha premiato dieci fotografie con delle borse di studio.

“Spesso gli adulti non affrontano la vita come noi ragazzi. I ragazzi riescono a vedere una vita più colorata, mentre le persone adulte si ritrovano in una vita grigia, senza emozioni e divertimento” afferma l’autore di una delle fotografie premiate, mettendo in rilievo come la capacità di meravigliarsi possa costituire una luce in grado di smorzare anche le ombre più cupe.
La ricerca di un’esistenza felice e luminosa emerge anche dalle opere di altri ragazzi, che si ribellano all’ossessione della società odierna per i canoni estetici e la competitività a tutti i costi: “ dovremmo smettere di scusarci con gli altri perché non siamo all’altezza e chiedere perdono a noi stessi tutte le volte che abbiamo rinunciato alla felicità”.
Ribellarsi per affermare se stessi, anche a costo di essere etichettati e considerati “diversi”. C’è chi avverte un divario tra sé e l’altro dovendo inserirsi in un nuovo ambiente, dopo aver lasciato la propria città, e racconta: “nessuno può capire come mi sono sentito tutto quest’anno scolastico perché è difficile farsi accettare da un gruppo di persone che si conosce da sette anni”.
Un altro ragazzo vive invece l’esperienza dell’indifferenza nei suoi confronti da parte di coetanei e adulti: quello che i grandi non vedono è la sua sensibilità, speciale come il suo modo di comunicare e approcciarsi alla vita, speciale nella sua fragilità e in un messaggio in grado di scuotere prepotentemente.
Ma i ragazzi di Assago sanno che questa fragilità, la fragilità di un fiore che sboccia, rivela in sé tutta la sua forza. In un prato di bucaneve, gli adulti non osservano le differenze tra un fiore e l’altro, proprio come accade nell’interazione con le nuove generazioni: “ogni ragazzo è diverso dall’altro ed è speciale per le proprie caratteristiche che lo rendono unico e irripetibile. I ragazzi non vengono valorizzati singolarmente ma a volte si tende a generalizzare”.
Ed è proprio un'immagine floreale una delle vincitrici di questa prima edizione del premio: il primo piano di un soffione, caratterizzato da una parte mancante, ricorda un’attitudine degli adulti, quella di “mettere in luce i lati negativi perché è più facile che vedere quelli positivi”.
La parte mancante del soffione, secondo l’autrice della fotografia, rompe l’armonia, eppure la ricostruisce, donando all’esistenza un significato più profondo. Proprio come hanno fatto tutti i ragazzi che hanno partecipato a quest’iniziativa, bravissimi a trasfigurare i propri sentimenti in poesia. È questo lo scopo dell’arte, in particolare delle arti visive: “sedendo e mirando”, come diceva Leopardi, si spegne la vista esteriore, quella che si ferma alle apparenze, per accendere una vista interiore in grado di cogliere ciò che conta veramente, perché “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Fabiana Sarcuno


Cronaca: gemellaggio Assago-Nozay-Strelice


GEMELLI PER UN GIORNO!
Il gemellaggio del Comune di Assago con le città di Nozay (Francia) e Strelice (Repubblica Ceca) approda a scuola!

Il 7 maggio sono arrivati alcuni ragazzi dalla Francia e dalla Repubblica Ceca alla scuola Margherita Hack di Assago: si tratta dei nostri “gemelli”, dato che il Comune da qualche anno organizza un gemellaggio con due città europee: Nozay e Strelice.
L’iniziativa consiste in uno scambio culturale che riguarda soprattutto i più giovani, dal momento che quest’autunno alcuni nostri compagni sono andati a Strelice, e coinvolge varie istituzioni legate alla città: dall’oratorio alle famiglie ospitanti, passando per l’amministrazione comunale e infine… la scuola.

I ragazzi francesi e cechi hanno trascorso una giornata intera con noi, allievi delle seconde medie.
Alla prima ora si è svolta l’accoglienza, con le presentazioni e un iniziale imbarazzo nel conoscersi.
Alla seconda ora gli ospiti hanno effettuato il tour della scuola: sono stati nel laboratorio di scienze, nell’aula di piano, nell’aula d’informatica e infine nell’aula di musica, dove hanno ascoltato “Titanic” e “Un colpo all’anima”, celebre canzone di Ligabue.

Alla terza ora sono andati nell’aula video per assistere e partecipare a un mini-spettacolo su Romeo e Giulietta e, dopo un torneo di basket presso la palestra dell’istituto, hanno fatto una merenda insieme a noi: ci siamo salutati in questo modo, prima della loro ripartenza, ma la speranza è quella di aver lasciato nei nostri “gemelli” un ricordo meraviglioso dell’Italia e della nostra scuola.
Lorenzo M., Letizia C., Chanel O., Anthony T, Camilla P.